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13 July 2009 ~ 12 Comments

#freedom4ITA – Italy Wants to Limit Freedom of Expression Online

What’s going on in Italy? Here’s short snippet from one of my favorites Italian voices Luca De Biase:

Tomorrow, July 14th, some Italian bloggers will not write. They will protest against the Italian government that is issuing a series of new laws that could limit the freedom of expression online in Italy. There is a ning dedicated to the people that will protest: Diritto alla Rete. Read more here…

It’s impossible to limit the freedom of expression online. Period.

It’s full of examples of other countries and institutions that tried to get there and miserably failed.

Each action that aims at repress, restrain, suppress the web don’t do anything else but underlining the ignorance of who performs the action itself.

If on one hand I believe it’s right to defend freedom of expression on the other I think that tomorrow’s bloggers-strike is definitely old-school and totally inappropriate especially considering the nature of the protest.

Silence doesn’t do much today. Back in the days it was an effective weapon simple enough to be rapidly used by large groups of people. But today? 2009? With all the channels and micro-channels that could be used to make the voice of people heard at national level… the best idea is staying in silence?

What’s going on Italians? Com’on!

Today ‘the silence’ just plays the game of who wants to actually keep protests under a veil of silence.

Things could be much different if instead of keeping mouths shut everyone who has a voice (authoritative and non) would make it heard. A wave of information would be sculpted eternally in the long tail of Google.

How to make voices heard?

  • Blog posts. Like the one I’m writing now.
  • Podcasts. They could be even done live. Imagine a day-long online event with guests etc. discussing on the same topic ‘freed of expression’ + it could be even recorded and made available for free on iTunes to millions of people.
  • Tweets. I’m sure you already hear about Twitter. If not, where have you been living lately?
  • Photos & Videos. Flickr and Youtube just name a few.
  • Social networks. Groups, pages, causes on… Facebook for example?!
  • Tags. A simple tag like #freedom4ITA could be used to gather every single bit of content tweets, photos, videos, whatever is produced and created by people.
  • etc. etc. etc.

I stop here, these were just few examples. There’s a countless number of ways to spread a message online today.

Actions like these can make a difference and have a high media impact. Not silence.

Andrea

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3 Tweets 8 Other Comments

12 Responses to “#freedom4ITA – Italy Wants to Limit Freedom of Expression Online”

  1. Metilparaben 16 July 2009 at 12:20 pm Permalink

    Mentre ringrazio (sinceramente) per l’aggettivo "costruttivo", contribuisco con una riflessione da radicale: sono allergico ad ogni forma di "protesta" che non contenga, in sé, una "proposta". Per questo scioperare, nel senso di starsene zitti, mi pareva un peccato: perché non era che un’iniziativa "contro" qualcosa (nella specie, il decreto Alfano), mentre -a mio modo di vedere- difettava dell’indispensabile parte "per" (per la libertà di informazione, per la democrazia digitale e via discorrendo).
    Insomma, ho il gran brutto vizio di pensare che con la protesta pura e semplice non si vada lontano: può darsi che le piattaforme di cui parli saranno utili ad accentuare l’aspetto relativo alla proposta, che secondo me, ricorrendo certe condizioni, potrebbe spingersi anche alla disobbedienza civile (la quale, com’è noto, può non limitarsi all’utilizzo di servizi come OpenDNS et similia, ma può ricomprendere strumenti ben più sofisticati).
    Se decidiamo di parlarne, here I am.
    Alessandro.

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  2. Rino 16 July 2009 at 12:31 pm Permalink

    Spero solo che non accada ciò che accadde dopo i torchi gutenberghiani, quella censura religiosa e politica che costrinse certuni a pubblicare fuori dalle loro patrie, in clanestinità.
    Che la Storia si ripeta, sotto altre forme e in contesti storici diversi?
    M’illudo di no.
    Rino.

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  3. Alessandro Gilioli 16 July 2009 at 12:38 pm Permalink

    Grazie Luca, hai detto con parole perfette quello che stavo cercando di definire nella mia zucca da 24 ore. Mi sono permesso quindi di citarti e quotarti anche si Diritto alla rete. un caro saluto
    Sandro

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  4. Luca De Biase 16 July 2009 at 6:27 pm Permalink

    grazie!

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  5. Michele Ficara Manganelli 16 July 2009 at 7:50 pm Permalink

    mi piace manifestare il dissenso quando è necessario, ed ultimamente spesso è necessario.

    mi piace farlo in maniera civile ed autorevole, perchè solo in questo modo si ottiene credibilità dalle istituzioni e dal pubblico.

    Non amo essere strumentalizzato su queste questioni da qualunque parte politica perchè la protesta o la conversazione deve essere trasversale.

    Non mi è piaciuto vedere Di Pietro strumentalizzare la protesta dei blogger e nonostante non fossi già d’accordo sui metodi "imbavagliati" e diffamatori rispetto all’attuale Governo, lasciando campo aperto a Dipietro la manifestazione ha perso la sua indipendenza ed autorevolezza.

    Sarebbe stato bello vedere altri politici, oppure rimandare a casa di pietro perche la rete internet è di chi la fà e non di chi la usa (quando gli fa comodo) per le sue beghe politiche.

    Una interssante discussione sull’argomento tra Me Guido Scorza, Alessandro Gilioli, Gianluigi Cogo, Massimo Melica e molti altri amici si è sviluppata sul mio blog e tocca tutti questi argomenti anche perchè è indispensabile che per il futuro servono regole chiare per evitare che le esigenze di molti diventino foraggio politico per pochi

    http://micheleficara.com/blog/2009/07/14/14-luglio-sciopero-dei-blogger-ovvero-le-prove-generali-di-mobilitazione-politica-per-dimostrare-il-proprio-peso-sulla-rete/

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  6. Andrea Vascellari 16 July 2009 at 9:10 pm Permalink

    "Una protesta è tanto più forte, specialmente in un paese come l’Italia, quanto più è basata su fatti e non su posizioni ideologiche." Sono d’accordo al 150%.

    Ormai il 14 Luglio e’ passato, speriamo che:
    1) abbia influenzato positivamente i decision-makers Italiani
    2) la prossima volta ci siano piu’ voci a parlarne ;)

    Cheers!

    Andrea

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  7. Tamara Nigi 17 July 2009 at 12:00 pm Permalink

    Non sono blogger, né giornalista, ma solo come cittadina che frequenta la rete e se ne avvale per informarsi, formarsi e confrontarsi.

    Un intervento di Massimo Mantellini su Punto Informatico
    http://punto-informatico.it/2668889/PI/Commenti/contrappunti-rete-piazza.aspx affronta diagonalmente questioni correlate auspicando l’aggregazione intorno a una piattaforma italiana attenta alle “tematiche del diritto all’accesso, capace di dar voce al punto di vista degli utenti di Internet, così come di supportare mille altre meritorie iniziative: un esempio per tutti, sull’onda della mai troppo citata EFF americana, proteggere anche legalmente cittadini della rete ingiustamente accusati.”

    Che bello sentir parlare di ‘utenti’ e non di blogger!

    This comment was originally posted on Luca De Biase

  8. valerio 18 July 2009 at 10:08 pm Permalink

    Sono pienamente d’accordo con Metilparaben essere "contro" spesso produce effetti contrari a ciò che si vuole.

    Una riflessione nelle ultime elezioni europee e comunali il parlare contro Berluscuni e mai sentir parlare PER .. altri in contrasto ideologico al nano; il risultato lo conosciamo.
    Un esempio semplice non dire mi impegno sono contro la guerra, ma semplicemente darò ii mio contributo PER la Pace.. Legge Universale dell’attrazione e dell’intelligenza.

    This comment was originally posted on Luca De Biase


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